Scuola FedEmo, un autunno di collaborazione

Scuola FedEmo, un autunno di collaborazione

Si è appena conclusa una serie di eventi che senz’altro faticherò a dimenticare, una breve avventura che ha in parte stravolto la mio mondo.

Come negli ultimi anni, nel periodo autunnale FedEmo ha portato avanti l’iniziativa dei moduli formativi di Scuola FedEmo, un progetto indirizzato a noi giovani che propone l’obiettivo di consentirci un primo approccio al mondo dell’organizzazione associativa e alla promozione di eventi sociali con lo scopo di portare maggior coesione proprio tra di noi, i ragazzi che rappresentano il futuro della realtà di gruppo nella quale viviamo.

A posteriori di quest’avventura posso finalmente raccontarvi come ho vissuto quest’esperienza nei panni di un novellino che per la prima volta si approccia a questa tipologia di eventi. I tre moduli formativi proposti consistevano in sei giornate, in alcuni sabati e domeniche del periodo autunnale, nella città di Lucca. E proprio Lucca si è rivelata essere il punto d’incontro dove dar vita alle nostre iniziative. Durante gli incontri sono stati trattati temi rilevanti del mondo dell’associazionismo e delle interazioni sociali. Si è spaziato da esercizi con il fine di avvicinarci a buone tecniche di comunicazione, a interventi di specialisti del settore sociale. Un susseguirsi costante di accorgimenti e nuove perizie da afferrare per poter migliorare le nostre capacità nelle relazioni e sui social. Doti senz’altro indispensabili nel 2018 per poter gestire e organizzare anche le più comuni prospettive associative.

L’aspetto che indubbiamente mi ha colpito di più è stato il forte senso di collaborazione che si è instaurato e che è nato dalle energie dei partecipanti, un tratto che poi è anche stato il fil rouge dell’intera esperienza. Infatti durante le giornate scolastiche di Lucca ci siamo spesso trovati a fare affidamento gli uni sugli altri, dapprima semplicemente per gioco e per comprendere meglio come approcciarci a quello che ci veniva proposto, in seguito lo stesso sostegno vi è stato nello sviluppo di progetti e campagne sociali che spero possano presto venire alla luce. Ma non ci si deve limitare a solo questi aspetti per giudicare positivamente l’esperienza, poiché anche indirettamente si è potuto bene osservare come uno dei punti di forza del progetto sia stato senz’altro il fatto che si siano ritrovate a collaborare persone provenienti da tutt’Italia, ognuno con alle spalle un passato distinto e particolare. Questo ha portato a contatto tra loro realtà ben differenti, spingendo anche a confronti necessari per comprendere dove ogni regione necessita di migliorarsi per raggiungere la condizione di equilibrio alla quale ambisce.

Se proprio dovessi cercare una macchia negativa in quello che ci è stato offerto e proposto, potrei indicare la rapidità con cui ci sono state presentate materie a tratti nuove e complesse, rapidità certamente giustificata dal poco tempo a disposizione. Risulta però un aspetto negativo che viene più che eclissato da quelli positivi.

In conclusione vi posso dire che mi sono presentato da principiante, eppure non è stato difficile per me integrarmi e venire coinvolto nelle attività che ci sono state proposte e penso di poter dire lo stesso anche per gli altri ragazzi che, come me, erano nuovi a Scuola FedEmo.

Il mio invito è certamente quello di provare con mano quello di cui vi ho scritto e questo vuole essere un richiamo a partecipare ad un’esperienza che senz’altro si è rivelata essere un tassello senza il quale mi sentirei incompleto.

Mattia