Scuola FedEmo 2017: report del II modulo

Scuola FedEmo 2017: report del II modulo

Durante il weekend del 21 e 22 ottobre, presso la sede di Fondazione Campus a Lucca, si è ritrovato il gruppo giovani nato da Scuola FedEmo per il secondo modulo formativo, Diritto alla salute e organizzazione sanitaria.

Questo modulo, a differenza del precedente, è stato incentrato su delle lezioni nella quali si è discusso del concetto di diritto alla salute sul territorio italiano, di sostenibilità  del welfare e si è portato l’esempio di ciò che è stato fatto in Emilia-Romagna.
Francesca Poggi, professoressa presso l’università di Milano, ha parlato di diritto alla salute come diritto universale e della sua declinazione in Italia. Partendo dall’art. 32 della Costituzione, ha descritto cosa afferma la legge sulla tutela della salute pubblica e privata, sulla possibilità  di rinunciarci e sul consenso informato. Nell’ultima parte della giornata ha tenuto 3 laboratori. Il primo riguardo la legge sui vaccini. Il secondo sulla sperimentazione medico-scientifica dei nuovi farmaci e della sua eticità . Il terzo sulla medicina difensiva. Tutti e tre i laboratori sono stati usati dal gruppo per confrontarsi sui vari temi, per conoscere meglio gli argomenti e come motivo di crescita comune.
Dopo questa prima giornata, il gruppo si è spostato in città ed ha passato una bella serata in compagnia.
Il giorno dopo Federico Toth, professore dell’università di Bologna, ha tenuto la lezione sugli aspetti organizzativi della sanità  italiana. Nella sua presentazione ha parlato di qual era l’idea iniziale di SSN, alla sua nascita, e di cosa è attualmente e ha parlato dei costi sostenuti dal pubblico e dal privato. Infine ha presentato l’organizzazione statale-regionale-locale della sanità ed i ruoli che ha.
Nella parte restante della giornata Lelia Valdrè, dottoressa presso l’ospedale di Bologna, e Simone Sandri hanno parlato dell’esperienze Hub&Spoke della regione Emilia-Romagna, della gestione che hanno avuto in questo anni con un centro emofilia principale e diversi centri dislocati sul territorio, supportati da una raccolta dati delle infusioni e dalle cartelle dei pazienti on-line che rende il tutto facilmente accessibile da qualunque pc. Tutto ciò ha permesso una sempre migliore organizzazione dei CE della regione ed una maggior efficienza-efficacia nel trattamento della malattia. Infine hanno parlato dell’importanza di aver un costante e diretto contatto con la dirigenza sanitaria e la regione per parlare delle scelte che fanno.
Nell’ultima parte della giornata il gruppo è stato diviso in tre sottogruppi per un laboratorio sull’accordo stato-regioni per le MEC. Il primo gruppo rappresentava i pazienti, il secondo i medici, il terzo la regione. Ogni gruppo doveva scegliere 2 punti dell’accordo che intendeva realizzare. All’interno del laboratorio, guidati dai relatori, si è cercato di capire quale approccio si dovrebbe avere quando si discute di certe tematiche con gli enti pubblici.
Dopo questi due giorni intensi di nozioni e laboratori, il gruppo, sempre più unito, si è salutato per il successivo incontro al triennale di Napoli.
Marco Bianconi