La manovra finanziaria nega la rivalutazione dell’indennizzo

La manovra finanziaria nega la rivalutazione dell’indennizzo

Art.11 della manovra finanziaria

Il comma 13 nega la rivalutazione dell’indennizzo previsto dalla legge 210/92, cioè l’indennizzo a chi ha contratto l’epatite e/o l’Aids da emoderivati o da trasfusioni infette. Il comma 14 pretende di annullare/negare gli effetti di sentenze passate in giudicato per quanto riguarda il futuro.

Art.11 della manovra finanziaria: il comma 13 nega la rivalutazione dell’indennizzo previsto dalla legge 210/92 (cioè l’indennizzo a chi ha contratto l’epatite e/o l’Aids da emoderivati o da trasfusioni infette): nega cioè che una prestazione solidaristica (quale è l’indennizzo) debba essere adeguata al costo della vita. Siamo arrivati, quindi, a “inchiodare” gli importi ai valori di oltre 15 anni fa: siamo all’ingiustizia! Altro che solidarietà ed equilibrio, altro che “sacrifici per tutti”: qui si vogliono colpire i più deboli!
Il comma 14, poi, è un mostro giuridico: pretende di annullare/negare gli effetti di sentenze passate in giudicato per quanto riguarda il futuro. Se un Giudice ha accertato il diritto alla rivalutazione di Tizio, e la sentenza non è stata impugnata e quindi è passata in giudicato, è costituzionalmente dubbia la norma di legge che pretende ora di negare efficacia a tale sentenza. Siamo arrivati al punto in cui il Potere Esecutivo (Governo) con decreto, che presenterà al Parlamento e su cui probabilmente chiederà la fiducia, pretende di annullare l’efficacia di sentenze della Magistratura, sentenze passate in giudicato (perchè non impugnate a suo tempo dal Ministero della Salute).
Siamo ancora in uno Stato di diritto?